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giovedì 19 gennaio 2017

Cantiere Trapani calcio. Il nuovo "vecchio" asse granata per il miracolo salvezza.

Sabato si gioca e io - che da buon tifoso ho contato i giorni e ora conto le ore che mi separano alla partita dell'anno - sto fremendo...

E mentre noi tifosi ci dividiamo tra  "disfattisti" che ormai credono tutto sia perso e "gli eterni sognatori" che vedono ancora luce in un tunnel molto lungo, sabato il Trapani si gioca un pezzo grosso di stagione. 

Senza permettersi il tempo di emozionarci (eventualmente) per gli amarcord dei vecchi granata... E questo è un fatto.




Mi viene allora da pormi qualche domanda e fare qualche considerazione

Cosa porta una società come il Trapani a reintegrare Curiale o pensare di farlo con Terlizzi (come sembrava)? Cosa porta Rossi (ex Juve e nel giro del calcio estero) a Trapani? 

Cosa porta Maracchi (promessa della Pro) ad accettare la Sicilia? 

E cosa porta infine un portiere come Pigliacelli ad accettare la porta più bucata della B? 

A me pare che quello che sta avvenendo è del tutto in linea con il "carattere e identità" della Società e del suo Comandante!

Logica del risparmio, motivazioni e semplicità.

Tutti fattori che hanno  permesso a una Società ai limiti del calcio professionistico di essere dov'è e di essere considerata quello che è.

Valori e persone hanno portato risultati. E non guadagni e nomi altisonanti. 

Con buona pace di chi (calciatori e dirigenti) segue i propri ideali o la realizzazione di se stessi.

Nel merito delle scelte tecniche, poi, quelli più competenti di me mi insegnano che le squadre si fondano sull'asse centrale portiere-difensore-centrocampista-centravanti.

Si può dire perciò che la squadra ha solide base (Pigliacelli-Pagliarulo-Rossi-Curiale) per disputare un girone di ritorno diverso dall'andata. 

Meno calcio ragionato e più calcio ignorante! 

Bisognerà attendere l'impronta di Calori, allenatore esperto della categoria, uomo dall'aspetto solido, dal carattere coriaceo e con le idee certamente chiare.

Era quello che volevamo.

Solo il campo, il frutto del lavoro di società e squadra, potrà dire se meritiamo di rimanere "vicini al Sole" o di tornare dove siamo stati per anni.

Divertendoci comunque e sempre tifando i nostri colori!

Forza Trapani!



Scritto: da: Pietro Donato - giovedì, gennaio 19, 2017

sabato 24 dicembre 2016

Auguri da Trapanesedentro 2016!!!

Un video di soli 4' per fare a tutti voi i miei migliori auguri per il nuovo anno... Ci vediamo su Trapanesedentro!

Scritto: da: Pietro Donato - sabato, dicembre 24, 2016

domenica 11 dicembre 2016

Serie B. Virtus Entella - Trapani 2-2: Il Trapani non molla, ma continua a imbrattare il libro della salvezza!

D'impulso, di pancia, appena finita la partita, il tifoso strepita, si agita. Poi - in un tempo variabile da pochi minuti a giorni - si calma, viene la fase dello smaltimento e infine quella dell'ammissione della realtà.

Avviene sempre. E' il ciclo delle emozioni del tifoso, dell'appassionato.

Ecco io ho smaltito solo adesso. E solo ora mi sono rimesso a scrivere.

Vi garantisco che ieri a fine partita l'incipit era diverso, più frontale, diretto, probabilmente contro i singoli che - come la si voglia mettere - hanno sul groppone il risultato di oggi.

Che di 'sti tempi, purtroppo, è molto grave!

Veniamo alla partita.

Fin dai primi secondi di gara si è visto un Trapani diverso, visto quest'anno solo un paio di volte (Benevento e Perugia). Il che per un tifoso fa piacere, ma lascia perplessi (perchè ora si?). 

Aggressività, fraseggi, compattezza, concentrazione, qualche piccolo svarione difensivo (anche se il fuorigioco è stato un sistema implacabile) e - ciliegina sulla torta - il vantaggio col tiro a giro di Coronado al 25'. 

Ottimo primo tempo. 

Poi nella ripresa i granata subiscono il naturale "ritorno di fiamma" dell'Entella e ad un quarto d'ora dalla fine prendono il gol del pareggio ed successivamente anche quello della rimonta ligure. Il dramma.

Al 94', invece, la parola fine sulla partita la mette Citro che conclude un'azione corale dei granata e consegna alla cronaca un pareggio, giusto per quel che si è visto in campo, insoddisfacente per la situazione di classifica della combriccola granata.

Tutto quello che serviva per il nuovo corso di Calori: una bella vittoria in trasferta con prestazione convincente di tutto il gruppo! 

Ops... scusate mi ero dimenticato del momento di Guerrieri. Palla bloccata. Un rimpallo in più - che nemmeno lui sa spiegare perchè l'ha pensato - e l'attaccante avversario sotto ai piedi che insacca. 

Dispiace infierire, ma oggi proprio non si può scusare. Quello che scuso sono i suoi vent'anni e la voglia che, ad ogni partita, malgrado tutto ci mette. Gli errori ci stanno, caro Guido, ma il momento per farli non è questo!

Quel che poi mi fa più inc.....re è che già nel primo tempo aveva fatto una cosa simile, ma in quel caso gli era finita bene. Allora va bene la voglia di fare, ma forse è meglio mettere anche la voglia d'imparare.

Un'altra osservazione. 

Al 30' st (3' prima del gol) Citro si è divorato il 2 a 0... poi, la regola calcistica del "gol sbagliato, gol subìto" è stata confermata. Nell'azione che vi ricordo, anzichè passare sulla sinistra a un liberissimo Barillà, il "Messi di Fisciano" ha provato il gran gol e per poco non gli riusciva. Dna da attaccante, qulacuno dirà. Non colpevolizzo, ma mi chiedo dov'è finito lo spirito di squadra?

E infine un'osservazione sul mister. 

Novanta minuti e oltre passati a incoraggiare e "muovere" i giocatori dalla panchina (quasi a colmare le lacune tattiche che la squadra aveva in campo). In conferenza ha preso il buono da quello che ha visto. La mia speranza è che in settimana metta a bada i nostri "scalmanati" granata.

Vi saluto ragionando sul futuro. 

Non parlo di calciomercato (non ho info, conoscenze e qualifche), ma di matematica. 

Il girone d'andata ha ancora 3 gare, potenziali 9 punti, di cui non ho intenzione di pensare su quanti ne sapremo prendere.

Su quelli del girone di ritorno invece vale la pena fare qualche conto: 21 partite di cui 11 in casa. Un totale di 63 di cui disponibili in casa 33. 

Abbiamo 12 punti. La quota salvezza rimane a 50 punti.

Il resto dei conti e dei ragionamenti lo lascio a voi.

Calori nella prima conferenza stampa ha lasciato intendere di saper contare bene e si è definito un "pazzo" a credere nella salvezza.

Io ho parlato di mission impossible. 

E oggi amaramente confermo. Specie se continuiamo a imbrattare il libro in questo modo. 

Per poter scrivere un libro che parli di salvezza ci vuole molto di più...

Teniamoci la B! Forza Trapani!










Scritto: da: Pietro Donato - domenica, dicembre 11, 2016

venerdì 9 dicembre 2016

Il cambio della guardia e la valigia della paura. Il Trapani di mister Calori vuole ripartire da un libro bianco.

La situazione è complicata e lo sarebbe anche per i più accaniti risolutori di romanzi gialli o appassionati di Hitchcock.

D'altronde le domande sono tantissime. Alcune me le pongo.

Perchè aspettare tanto per esonerare Cosmi? 

Ammettendo che la scelta sia maturata per la ragione che si da per scontata, cioè l'ultimo posto in classifica, quali sono le motivazioni della Società, che fino a una settimana prima difendeva a spada tratta il tecnico perugino e il Ds Sensibile, anche lui alla fine "segato"?

Oppure viene da chiedermi dove siano finiti i "fantastici" calciatori granata che l'anno scorso hanno sfiorato l'impresa calcistica e regalato a Trapani - ai suoi tifosi in Italia e alla città tutta - l'emozione dei play-off per la serie A.

Oppure una domanda pseudotecnica: "Mister, ha notato la tendenza del nostro cemtrocampo a passare la palla all'indietro piuttosto che in avanti? Vuol dire qualcosa tatticamente???"

Ma in sala stampa l'approccio è stato più soft. Un po' più piatto, scontato, addirittura ai limiti del fuori luogo.

Come la domanda sui giocatori che se ne vogliono andare... credo sia ovvio aspettarsi che il nuovo mister non avrebbe mai dato una risposta chiara del tipo: "Si, Scozzarella, Petkovic e Citro se ne vogliono andare e in campo tampasìano!". 

Anche perchè Calori non parla ancora trapanese... diamogli tempo!

Mister Calori vuole riscrivere tutto. 

Ha palesemente detto che chi non vuole rimanere a gennaio se ne andrà, che bisogna ritrovare motivazioni e che quel che conta è il campo e i risultati che vengono da lì.

Forse - affermando con chiarezza che ci aspetta una mission impossible alla Tom Cruise (in realtà, si è definito "pazzo") - ha voluto mettere le mani avanti. O semplicemente ha tolto le fettine di salame dagli occhi dei giornalisti trapanesi, invitandoli a vedere il mondo come sta. E non sta messo bene.

Ma di fatto ha rimesso tutto nelle mani di un gruppo di calciatori, che ha doti tecniche e di squadra superiori a quello finora espresso. Un punto ormai assodato da tutti.

I temi della conferenza stampa sono questi. Nessuna indicazione sul sistema di gioco (che potrebbe essere un 4-3-3 con Coronado dietro le punte), nè tanto meno sulla condizione psicologica dei singoli. 

E allora ci rimettiamo - come il tecnico aretino - al giudizio del campo che domani ci farà scoprire se davvero i granata avranno lasciato giù dall'aereo le ansie e le paure viste fino all'ultima in casa contro il Carpi e se davvero avranno intenzione di scrivere un libro bianco o riprenderrano da quello imbrattato finora.

Purtroppo al momento, i punti fermi sono pochi e molto poco ben auguranti: ultimo posto in classifica, a -4 dalla penultima, gara in trasferta e morale sotto i tacchetti.

Non rimane altro che sperare in un impresa... e continuare a tifare FORZA TRAPANI!

Teniamoci la B!!!!!


Scritto: da: Pietro Donato - venerdì, dicembre 09, 2016

domenica 13 novembre 2016

Serie B. Perugia-Trapani 1-1: un pareggio che vale molto più. Riapre la premiata ditta Coronado-Petkovic

Prova di maturità dei granata che rispondo finalmente dal campo con una prestazione da Trapani. Per spiegarmi meglio, una prova da squadra di categoria.

La squadra che si è vista oggi, il modo in cui è scesa in campo e ha messo sotto tatticamente l'avversario è paragonabile al Trapani delle meraviglie dell'anno scorso.

Risultato deludente per i granata di Cosmi, la cui posizione in classifica rimane mozzafiato, ma il punto racimolato oggi (per la verità stretto) è comunque ossigeno per i pomoni dopo una settimana in apnea.

Veniamo alla gara. 

Primi 20' di marca granata. Perugia in evidente imbarazzo tattico, messo in difficoltà in ogni zona del campo in particolare sulla catena di sinistra granata dove il solito motoRizzato e un particolarmente ispirato Barillà hanno punzecchiato la difesa del Grifo con almeno 3 conclusioni in porta. A loro ci si aggiunge Canotto, anche lui a tiro nello specchio perugino.

Poi, è salito il Perugia, ma è legittimo pensare che sia stato dovuto a un po' di frustrazione granata, che ha lasciato un po' di campo e qualche trama di gioco, comunqu inefficaci e bloccate dal comparto difensivo grnanata. A proposito di difesa, ma che partita ha fatto Figliomeni? Lo cercavano tutti in ogni momento. 

Nel secondo tempo, il Perugia capitalizza il secondo tentativo in porta e segna. 

E qui lascio il commento alle parole di Cosmi ai microfoni Sky:
Cosmi: la nostra è una squadra che sa giocare a calcio e quando gli interpreti tornano in campo, vedi Coronado, per noi allenatori è più semplice. Dopo il gol del Perugia nella nostra condizione non era facile controbattere e il risultato è anche un po' stretto. Comunque anche dopo il pareggio abbiamo giocato noi. Alla fine un po' di rammarico c'è.
Marchegiani: oggi mi è sembrato un altro Trapani
Si abbiamo fatto tanti errori ma è chiaro che non si poteva pretendere quello che abbiamo fatto lanno scorso. purtrooppo ci siamo avvitati dentro i nostri errori.
mai come oggi siamo staccati in classificaoggi era un altro trapani ma questo è il trapani
Di Marzio: Dopo il gol hai detto "è allucinante"... che significa?Era allucinante come si era sviluppato il risultato. Sembrava la solita sconfitta da commentare, con il solito post partita dove era facile trovare il colpevole. Subito dopo, un minuto dopo, con un'azione di Petkovic, che quando fa queste cose è un giocatore che ha troppo di più degli altri, tutto è cambiato.
Diletta Leotta: e poi ricordiamo che da Perugia l'anno scorso è ripartito il campionato del Trapani. Le auguriamo questo anche quest'anno.
Poi in conferenza stampa ha detto:
Voglio ripartire dagli ultimi 5 minuti. Dalla squadra che si è vista lì che è la squadra col carattere e la personalità che aveva mostrato fino alla finale di Pescara.Te l'aspettavi un Perugia così dimesso. Ma sai il Trapani ha fatto quello che gli altri qui non hanno saputo fare.
Insomma, malgrado un pareggio, oggi tutti contenti. I granata hanno sciolinato tutto il repertorio cosmiano: combattività, aggressività e attenzione tattica in ogni zona di campo. Se aggiungi Scozzarella positivo, Colombatto positivo, Petkovic supremo per posizione in campo e alla fine Coronado che la butta dentro... ecco tornato un Trapani Cosmico!

Ma prima dei saluti, una domanda a tutto l'ambiente la faccio io: rispetto alla partita col Verona cosa avete visto in più o in meno? E rispetto a quella con l'Ascoli? E con il Vicenza?

Io ho visto la voglia. Quella stessa voglia di cui si parlava in settimana il DS Sensibile.

E allora crediamoci. Continuano a incazzarci, ma a sostenere. 

Senza fare programmi, senza fare pressioni, senza aspettative. 

Traduco meglio, a favore degli irriducibili tira ciato (pressatori, ndr) trapanesi, quelli che per intenderci dicono "mancano solo due punti per agganciare la Ternana", "ora la parola d'ordine è continuità"...

Noi non dobbiamo andare in A, i giocatori vanno in campo per giocare e vincere el'obiettivo di tutti - errori compresi - è salvarci. 

Non ci resta che... tifare! E continuare a tifare a squarcia gola forzA TrApAni!!!!

Buon campionato a tutti.

Le Pagelle (oggi tornano, com'è tornato in campo il Trapani)

Guerrieri, 5.5 Non è stato realmente impegnato, ma "si vede" quando tocca la palla di mano o dipiede. Trasuda insicurezza, Di certo saranno i suoi vent'anni. Di certo, le migliori aspettative (ecco che tornano) non l'aiutano. Allora un consiglio alla trapanese: futtitinne!!!

Casasola, 6.5 Anche lui come Guerrieri è un giocatore di prospettiva si dice. Solo che lui in questo momento - e questo fa la differenza - si mette in mostra per qualità più che per svarioni. Oggi, ha fatto il suo con attenzione.
Pagliarulo, 6.5 Un centrale di peso, baluardo difensivo esperto, guida bene i movimenti della retroguardia e morde le caviglie degli avversari fino al centrocampo, con grinta e aggressività.
Figliomeni, 7 Superlativo specialmente nei primi 20' dove tutta la squadra ha bisogno delle sue uscita dalla difesa che arrivavano con sicurezza. Rilanci profondi e chiusure difensive. Ottima prova.
Fazio, 6 Ha corso come un dannato sulla corsia di destra. A volte un po' troppo e Cosmi lo chiamava spesso. Non ha certo i piedi da trequartista, ma qualche cross e tocco di fino in più lo vorrei.
Colombatto 6.5 L'"invenzione" di oggi è stata il centrocampo con due mediani che ha dato per la verità molto più contenimento che qualità. Ma il brasileiro non ha demeritato come vice Scozza, anzi si è mosso bene.
Ciaramitaro (43’st), s.v. E' entrato nella fase più convulsa della partita per dare il giusto apporto emotivo di combattente che serviva là in mezzo.
Scozzarella, 6.5 Ordine, lanci lunghi e visione di gioco. Torna Scozza e torna il Trapani. No ha strafatto, ma ha giocato ai suoi livelli.
Barillà, 7 Nei primi 20' è stato debordante e anche trascinatore. Poi gli avversari gli prendono le misure e un po' cala. Non era felicissimo per la sostituzione subita. 
Coronado (21’st), 7.5 Come fare a non dargli un super voto! Per una super prova, un super voto! Entra e comincia dribblare tutti! Poi Petkovic lo imbecca e lui FINALMENTE ci fa esplodere!
Rizzato, 6.5 Movimento continuo in attacco e in difesa. Ad averli i suoi pomoni...
Canotto, 6 Visto il carattere messo in campo col Vicenza ce lo aspettavamo. E oggi non ha deluso, se non sotto porta dove sbaglia un'occasione d'oro.
Nizzetto (28’st), s.v. Non entra davvero in partita, ma non è negativo il suo impatto.
Petkovic, 7 Il gigante croato oggi merita di più perchè ha dato di più. Soprattutto in difesa. Per esempio ha allontanato almeno 4 dei caci d'angolo tirati dal Perugia. E poi la posizione in campo era perfetta. E' stato il vero baricentro della squadra. The last, but not the least l'assist per Coronado. 




Scritto: da: Pietro Donato - domenica, novembre 13, 2016

sabato 12 novembre 2016

Il Trapani Calcio non ci sta: la legittima difesa di Sensibile e il metodo dell'"Haja mola".

E' stata indubbiamente una settimana travagliata per il Trapani Calcio. Giocatori, addetti ai lavori, dirigenti, giornalisti e tifosi. 

E' sotto gli occhi di tutti che il momento del Trapani Calcio è delicato e forse - è l'ansia di chi ama - manca davvero poco per rendere irrimediabile il cammino dei granata verso un'inesorabile retrocessione.

Ho ascoltato con molta attenzione la conferenza stampa del DS Sensibile, ma più che alle sue dichiarazioni, mi sono soffermato ad ascoltare e trascrivere le domande dei giornalisti trapanesi in sala stampa. Loro che - in qualche modo - rappresentano anche la voce dei tifosi granata, oltre che la fonte della loro stessa informazione.

Se volete potete scaricare il riassunto delle domande (e risposte) della conferenza stampa cliccando qui.

Amici miei, tifosi granata come me. Non so voi, ma io sono perplesso.

Perplesso dal livello che di frustrazione che si sta toccando nell'ambiente granata, che pare diviso tra tra i "sensazionalisti" - quelli che hanno innescato la legittima difesa della società - e gli "ossequiosi" - che mi ricordano tanto quelle vecchie zie trapanesi che davanti ti fanno a facci ruci e poi pi darrè... (il detto continua in modo un po' più volgarmente, ma io non intendo fare polemica o offendere qualcuno). 

Sensibile ha parlato di divagazioni sul web, facendo precisa allusione a quanto riportato da alcuni giornalisti trapanesi e non soltanto ai commenti della tifoseria sui vari gruppi di tifosi su Fb o sotto la curva allo Stadio.

Da tifoso commentatore, o più semplicemente blogger, mi piace intervenire nel dibattito un po' come se fossi al Bar a Trapani prendendo un caffè, chiacchierando con i miei amici e tifosi come me.

E allora, da tifoso, mi chiedo che informazione è divulgare notizie "percepite" da "amici degli amici" come quelle sulla cessione della società? In nome di quale bene comune del Calcio trapanese vengono riportate?

Mio padre - buon anima - era abituato a chiamarli "giornalai" e non giornalisti, per la loro peculiare capacità di far diventare "cuttigghiu" ogni questione della vita trapanese. 

Poi c'è la Società. Giorni fa mi chiedevo con chi ce l'avesse Cosmi quando parlava di "pochi che stanno esultando ora che le cose vanno male".

Poi sono venute altre partite e purtroppo altre sconfitte. Soprattutto è sopraggiunta la remissività dell'ambiente alla situazione. 

Alla quale in risposta - dopo aver sopportato, dopo aver supportato - tutto l'ambiente esterno alla società ha reagito solo domenica scorsa, con i fischi e la contestazione aperta.

Di mezzo una conferenza stampa ipercritca di Cosmi, articoli giornalistici "infamanti", nervosismo a fette.

Fino alla conferenza stampa di Sensibile. Che mi ha aperto gli occhi.

Insomma, cari amici, Sensibile è stato chiarissimo. Lo ha saputo spiegare bene attraverso le parole, ma anche e soprattutto senza. 

Io ho capito. 

Ho capito che se mentre tessi una rete te la strappano - magari non volendo - i tuoi stessi operai che lavorano con te, prima di buttarla a mare devi ripararla. 

E se devi andare per forza a pescare, sai di non poterla riparare da solo, ma devi pretendere l'aiuto - o il lavoro - di tutti, sopratutto di quelli che lavorano con te. Possibilmente in silenzio. 

E' un vecchio metodo, che vorrei chiamare alla trapanese "Haja mola"... 


http://www.favignana.com/favignana_la_mattanza.html
Quello dei tonnaroti nelle mattanze, i quali, per coordinarsi nel tirare le reti per far emergere i tonni, intonavano il canto tipico dell'Haja mola

Prima o poi la costanza del nostro Ds farà emergere i "tonni" e le cose torneranno ad andare bene.

Io ci credo perché ho visto una persona "incazzata ma determinata" a raggiungere un obiettivo fondamentale per Trapani e i tifosi trapanesi: la Serie B!

Non dimentichiamoci del Campo Aula, delle promozioni in B svanite ogni trent'anni e di un sogno che generazioni di trapanesi hanno coltivato nel corso di un secolo di Storia. Alcuni senza riuscire a vederlo realizzato. 

Io ci credo. Continuo a credere in quel sogno di mio nonno e di mio padre. E continuo a tifare Trapani, incazzandomi e soffrendo, ma senza alimentare polemiche.

Ma io non sono giornalista, sono un tifoso!

Cu ioca ioca, sempre forza Trapani!

Trapanesedentro
Scritto: da: Pietro Donato - sabato, novembre 12, 2016

sabato 5 novembre 2016

Serie B. Trapani-Vicenza 0-1: Trapani alla deriva... o' rovinato un ci ni po' ruvina!

Tracollo granata al Provinciale. Squadra senza gioco e, peggio, senza anima. Cosa salverà i granata dalla retrocessione?  

Saga degli errori oggi al Provinciale, dove va di scena la versione più brutta del Trapani stagionale. Non tanto per quello che ha espresso, ma soprattutto per quel che non si vede in campo.

Pochissime le trame di gioco nel primo - dove funziona senza costanza solo la catena di sinistra Barillà-Rizzato - quanto nel secondo tempo. 

Anche il tanto atteso ingresso di #BP10 non smuove gli equilibri del gioco granata.

A un certo punto però un lampo... 

L'intelligenza, la voglia e la determinazione di Canotto "creano" un'occasione per il Trapani.

Rigore all'80' del secondo tempo. Tira Petkovic. Palo.

E' il tracollo sportivo ed emotivo di tutto l'ambiente granata. 

In campo è solo un batti e ribatti di passaggi lunghi in un crescendo di nervosismo senza gioco. Fuori dal campo, invece, iniziano i fischi.



E alla fine sarà contestazione aperta. Direi un po' più di un normale sfogo dei tifosi, che aspettano dall'inizio dell'anno che la propria squadra giochi e soprattutto sono rimasti al loro posto a tifare, a incoraggiare, a crederci fino all'ultimo minuto di gioco.

I tifosi sperano di continuare a innamorarsi di questa squadra, ma è sotto gli occhi di tutti che gli ingranaggi magici dell'anno scorso si sono rotti, probabilmente definitivamente.

La parola ora alla Società.

Continueremo con Serse o cambieremo guida tecnica? Servirebbe a invertire la rotta?

Umanamente e tecnicamente, credo che pochi altri mister possano sostituirsi a Cosmi, ma è evidente che la squadra non recepisce più la grinta del perugino. Anzi sembra insofferente.

E a poco serve avere un atteggiamento difensivo-aggressivo in sala stampa. I leoni serve vederli in campo. 


Forse è vero che oggi il Trapani meritava di più, ma a furia di rimpianti alla fine dell'anno ci rimarranno solo quelli. 

Cu ioca ioca, sempre forza Trapani!


Le pagelle

Trapani Calcio s.v. Giudizio sopspeso in attesa di vedere una squadra di uomini in campo...



Scritto: da: Pietro Donato - sabato, novembre 05, 2016

mercoledì 26 ottobre 2016

A' marturana di Mariella. Tramandare la trapanesità.

Iò a' marturana unn'a sacciu fari. 

Mi piace cucinare e mi diletto a preparare e postare sul mioBlog articoli sulle ricette trapanesi, sulle delizie della nostra tavola. 

Ho anche creato una pagina a posta: Mangiamo trapanese...


In ogni caso, nel "mio repertorio" non c'è la ricetta della frutta marturana


L'odore dell'impasto dolce di zucchero, mandorle e aromi col quale si creano i "frutti", ovviamente, mi riporta al periodo ri' morti. 


Sapete ci sono odori che non riportano alla mente solo ricordi, ma in generale periodi, pezzi di vita. 


Mi ricordo con "dolcezza"... il sapore della marturana mangiata il giorno dei morti. Noi la compravamo dalla pasticceria Rinascente o da Bellezza o da Renda o da Culicchia. Avevamo ampia scelta a quei tempi al Centro storico, al Rione San Pietro.

Chiamarlo prodotto tipico locale è limitativo e limitante. Tipiche della Sicilia sono le mandorle che in primavera colorano le valli occidentali e orientali. Tipico è fare le forme della frutta o degli oggetti di uso comune. Il ricordo della marturana mangiata quel giorno è parte del mio modo di essere. 



Proprio da Culicchia c'erano i pupi ri zuccaro. A me non li hanno mai regalati. Me ne parlavano mia madre e mio zio in quelle sere d'estate affacciati al balcone che era tradizione nell'immediato dopoguerra regalarli ai bambini di quei tempi per i qualu i dolci erano un regalo ancora gradito. 

E poi c'era u giro o Cimitero.

A Trapani la visita dei cari estinti ha un sapore catartico. A "casa mia", non mancava anno che non si facesse. Può sembrare tenebroso, ma in realtà è stato il modo con cui ho avuto fin da piccolo presente il mio albero genealogico, la mia origine. Un di più al "solito" album fotografico. 

Continuare a festeggiare Ognissanti e i morte, oggi è importantissimo. 

I sociologi parlerebbero di un fenomeno sociale collegato alla glocalizzazione (termine usato in luogo di globalizzazione,  di cui non se ne sente più un gran parlare come anni fa,  probabilmente, perchè la stiamo vivendo in tutte le sue forme). 


E ci spiegherebbero che a fronte della tendenza delle società a globalizzarsi, ovvero ad avere sempre più tratti in comune tra di loro, in esse molto spesso nascono e crescono forme di "radicalizzazione" degli usi e dei costumi di una parte dei suoi componenti.


Ecco, allora, che oggi mantenere le tradizioni diventa quasi qualcosa di esistenziale. Per me rimane un modo per dimostrare a me stesso - e oggi anche ai miei figli - di avere un carattere, un'identità.

Siete d'accordo con me che nella marturana c'è molto di più di "dolcetto o scherzetto"? 

Preferisco un po' di marturana, magari su una bella fetta di cassata siciliana, simbolo di sicilianitá... ma anche della mia trapanesitudine

E la colpa di uno dei miei attacchi di trapanesitudine più recenti - che sfociamo in questo post - è di Mariella, una mia cara amica che sa fare a' marturana e me la spedirà. Se volete potete contattarla su fb o cliccare direttamente qui sotto.  


Per concludere il mio post volevo chiarire che qui - sul mioBlog - non troverete la ricetta ra' marturana. Ormai informarsi su come farla è facile con Google. Oppure potete chiederla a Mariella... :-) 

Io continuo "solo" a ricordare. A cercare di tramandare un pezzo di tradizioni trapanesi. 

E a mangiare marturana il giorno dei morti. Il mio modo di vivere le tradizioni della mia terra.
Scritto: da: Pietro Donato - mercoledì, ottobre 26, 2016